Lo stato fascista italiano si è avvalso di diversi strumenti e luoghi per imprigionare, segregare e deportare popolazioni straniere, oppositori politici, ebrei, omosessuali e rom. Dai campi di concentramento per i civili sloveni e croati, a quelli dove furono deportati migliaia di eritrei, etiopi e libici, dalle località di internamento per ebrei stranieri, fino ai luoghi di confino per oppositori politici.

 

L’obiettivo del nostro progetto è quello di raccogliere documenti, testimonianze, fotografie e altro materiale in modo da realizzare una mappatura il più completa possibile di queste centinaia di diversi campi o luoghi di internamento.

 

Il progetto di documentazione on line www.campifascisti.it è un work in progress. I risultati pubblicati sono perciò parziali ma in continuo aggiornamento.

 

E' una ricerca aperta alla collaborazione di studiosi, istituti di ricerca e Università.

 

Le informazioni sui contenuti e gli strumenti di ricerca disponibili su questo sito sono illustrate nella pagina Il progetto.

 

 

Chi vuole partecipare alla ricerca attraverso la propria testimonianza o contribuire con documenti e altri materiali si può rivolgere a:
Audiodoc, via Rodi 25,
00195 Roma,
info@campifascisti.it

Il progetto, senza fini di lucro, è stato finanziato nel 2011/2012 dall'Unione Europea, dalla Fondazione Museo della Shoah e da Audiodoc
 
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