Testimonianza
Focardi Filippo
| Tipo di testimone |
| Esperto/storico |
| testimone su |
| I crimini di guerra italiani in Africa e nei Balcani dal 1935 al 1943; perché non ci è mai stata una Norimberga italiana?; il governo di Badoglio; i governi del dopoguerra; l’Alto commissariato per le sanzioni contro il fascismo; il caso Mario Roatta; le vie di fuga dei criminali fascisti; la contro documentazione; il ‘salvataggio degli ebrei da parte italiana; il razzismo italiano; il trattato do Pace di Parigi; il monumento a Graziani a Affile; la costruzione dell’immagine auto-assolutorio del Bravo italiano; le responsabilità della classe dirigente antifascista; la conferenza di Potsdam; Fascist Legacy di Ken Kirby; l’accesso difficile agli archivi; l’occultamento; il ritardo storiografico; la prima elaborazione a partire dagli anni 70; La guerra sporca di Mussolini; la banalizzazione sistematica del fascismo; il sostegno per il fascismo nell’Italia degli anni ’30; le leggi razziali e l'uomo nuovo fascista; il totalitarismo del fascismo; l’eredità del fascismo nell’Italia del dopoguerra; la defascistizzazione retroattiva del regime; Renzo de Felice; il caricare ogni responsabilità sulle spalle dei tedeschi; il effetto rebound della storiografia recente; le leggi razziali in Etiopia; il nuovo ordine mediterraneo; imperial overstretching; parallele e differenze fra l’Italia fascista e la Germania nazista; i campi di concentramento italiani; la traiettoria del progetto fascista; collegamenti fra le guerre in Africa e le guerre nei Balcani; la collaborazione fra la Germania nazista e l’Italia fascista; la generazione dei giovani ricercatori storici; la storiografia revisionista; il revisionismo politico; l’approfondimento storiografico degli ultimi venti anni; il lavoro per la memoria del Quirinale; La guerra della memoria; l’Armadio della vergogna 2; la politica di Giorgio Napolitano; la presa di coscienza dell’opinione pubblica; possibilità di processi contro criminali di guerra; la politica delle scuse; un auspicabile evento di rottura; la difficoltà dei mass media; commemorazioni al livello regionale; le iniziative parlamentari per una legge di istituzione di un Giorno della memoria in ricordo delle vittime del fascismo. |
| Data intervista |
| 10/09/2012 |
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