Reggio Emilia - Località di internamento

Reggio Emilia (Reggio Emilia) - Italia
Tipo di campo
Località d'internamento dal 6 novembre 1942
Fonte: AC00089 AC00091

 

Storia

APPUNTI PER LA SCHEDA

 

Il 6 novembre del 1942 vengono trasferiti alla Casa di Riposo San Maurizio di Reggio Emilia i 17 internati che si trovano dal giugno 1942 a Castelnuovo Monti (vedi AC00089). L'ordine è stato impartito dalla Direzione dei Servizi di Guerra del Ministero degli Interni che, nell'autunno del 1942, è impegnato nel cercare di contenere le spese di mantenimento di diverse centinaia (forse un migliaio) di sfollati dalla provincia di Fiume in quanto "congiunti di ribelli" (definizione molto ampia che coprende anche le persone allontante dai villaggi per rappresaglia). 

 

Con l'avvicinarsi dell'inverno, gli internati - che sono stati allontanati dalla proprie case senza la possibilità si portare con sé nulla - hanno bisogno di materassi, coperte e lenzuola. Spese che possono essere evitate inviando gli internati negli ospizi e ricoveri per poveri (vedi AC00086).

 

Grazie a una lettera (vedi AC00091) di Paolo Gasparini (o Gasperini) sappiamo con esattezza in quale ospizio sono stati trasferiti gli internati di Castelnuovo Monti. Si tratta della Casa di Riposo San Maurizio.

 

La lettera di Paolo Gasparini è interesante anche perché ci fa conoscere una parte della sua storia. Nato il 15 giugno del 1924 a Volosca, Gasparini è di fatto un cittadino italiano. Infatti, Volosca (in croato Volosko) è una cittadina passata all'Italia nel 1920, con i trattati seguiti all'esito della prima guerra mondiale.

 

Gasparini che ha quasi 19 anni, viene quindi convocato a La Spezia per essere sottoposto alla visita di leva (vedi AC00094). Alla quale, nonostante la sua condizione di internato viene giudicato "abile". Per questo: "chiede che prima di indossare la divisa Militare, gli vengano concessi qualche giorno onde rivedere la propria famiglia residente in Fiume". (vedi AC00091).

 

Da un documento del 9 gennaio 1945 (vedi AC01591), risulta che a Reggio Emilia sono internati A Reggio Emilia sono anche internate tre persone di nazionalità inglese e "razza" ariana.

Al momento non disponiamo di altre informazioni riguarda questa località di internamento (2013)


note

La nostra ricerca sulle località di internamento è ancora in corso (2014)


 
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